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Dipinto di Jean Francois Millet |
La pace è un fiore che non nasce spontaneo
ma va coltivato in un terreno pietroso,
cresce al margine di un dirupo scosceso,
cieca voragine dove finisce ogni cosa
in un oblio senza ritorno
in cui vi rotola il ghigno di sdegno
di chi non sa perdere e inghiotte la rabbia;
gli si frantuma la vita fra le mani,
uomo senza nerbo e senza un domani.
La pace è un volo, un trionfo, un mestiere,
ha il viso di quiete di chi fa il proprio dovere.
Essa è una scelta , una predisposizione
verso un istinto di conservazione.
La pace è quel fiore che non nasce spontaneo
ma cresce soltanto se ne respiri l' assenza
e cammini pian piano, in muta parvenza,
seminando nel campo
della pazienza.
Rosita Matera, 6 dic. 2018
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