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Dipinto di Vincent Van Gogh |
Verso un cielo bianco
d'uggia incerta,
rami secchi s'inerpicano
sui gradini del sole
battuti, provati,
e da tempo già muti
ma brucianti di vita
nella scorza ritorta.
Come dita protese
i rami spogli sul tronco,
danzano inerti
imploranti di Vita.
Mi par di sentire
la loro voce che vibra,
parole sommesse
che il vento echeggia e sospira:
è la preghiera dell'albero
che desidera nascere ancora.
E quel vento
che ora carezzagemma di vita
ed ora flagella
e non da tregua col suo vortice lento,
ora si strugge per l'albero vecchio
che soffre mandando iperboli al cielo.
Ma dal ramo più freddo e ricurvo
che ha saputo perdonare percosse
è sgorgata una lacrima verde
che prepotente scioglie
il cuore ferito del gelido inverno.
E nella radice ruggisce un fuoco nuovo,
si schiude il cielo
ed è già primavera.
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