mercoledì 31 ottobre 2018
Nel verso del Poeta
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Fotografia di Rosita Matera |
Ad una ad unaPoesie personali - da PensieriParole.it <https://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-personali/>
le foglie cadono
senza un valido motivo
che abbia potuto scuoterne
il margine e lo stelo,
intrise di fiamma e di mistero.
Forse il vento, col suo tuono,
ha spirato forte stamattina
fino a stordirne il nerbo...
ma in fondo il vento non è reo
del loro viaggio inesorabile.
Ora si sciolgono fra ombre fragili
di rami intenti ad imbiancare.
Ultima speme,
come lacrime
scendono tra le braccia della terra
che le raccoglie, pietosa e martire,
nel grande libro dell'esistenza
dove nulla va mai perduto
persino il suono d'una farfalla,
per vederle poi rinascere
nel verso eterno del Poeta.
domenica 28 ottobre 2018
Noi siamo colori
Noi siamo colori ogni volta che dipingiamo i nostri sogni, noi siamo parole ogni volta che scriviamo la pagine della nostra vita, noi siamo suoni ogni volta che componiamo la sinfonia delle nostre emozioni, noi siamo amore ogni volta che scegliamo di fonderci in un abbraccio.
Composta domenica 13 novembre 2016
Verde
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Eos regge il fiore del sole Dipinto di Rosita Matera |
Verde,
vena muta sul volto di marmo,
vela dischiusa su un mare smeraldo.
Verde d’argilla che plasma le forme
nel magma caotico
primordiale e selvaggio.
Verde
di un amore acerbo,
ma più intenso e vero
perché privo di stanchezze.
Verde di silenzi di montagna,
in cui ogni volta mi perdo e mi ritrovo
in un arcobaleno di pace e di speranza.
Verde di mele, di querce, di ghiande,
di corse a perdifiato lungo strade di campagne,
di filari di vigneti tra contadine stanche.
Verde di presepi, di stalle e di muschio,
dei canti di Natale, di baci sotto il vischio.
Verde d’ entusismi ritrovati
che fioriscono nel cuore
quando più non te lo aspetti.
Verde di cedro, di uliveti vecchi e curvi
ma vigorosi nel petto e nella chioma.
Verde veronese, verde bottiglia, verde sottobosco,
verde di abeti esagitati e folli.
Verde
che spegne il carattere rabbioso
perché contiene l'essenza della calma.
Verde
come burattini verniciati d’ allegrezza
di carri, di feste, di beata leggerezza.
Verde di canditi, di odori dolci, di carezze,
di una manciata di voci per scordare le amarezze,
di ricordi incollati sulla pagina delle certezze
...nel vento nulla muore, nulla si perde
perché tutto è scritto su un muro di giada verde.
Rosita Matera, 20 settembre 2018
sabato 27 ottobre 2018
Giallo
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Fotografia di Rosita Matera |
Giallo,
si scioglie come oro sulla battigia muta
sui fianchi spumeggianti
della spiaggia addormentata.
Giallo, impulso di getto
che squarcia uno schema
e lo avvolge di sole
come a mezzogiorno.
Giallo di gioia,
di giorni beati, di amori e scampagnate
e di quelle attese sperate e temute,
di gioventù che ascende
e travolge d’ improvviso.
Giallo dei rematori di Venezia,
giallo della rena,
della polvere, della spezia,
degli spartiti dei musicanti,
dei sorrisi schietti, dei sacchi dei viandanti.
Giallo
nella tela che irradia colore
fra girasoli che gridano vita.
Giallo di limoni, di mimose, di curcuma, di deserto,
di appunti di viaggio scritti a cielo aperto.
Giallo di foglie addormentate, sospese in un sogno di resurrezione,
giallo di autunno scolpito nell' ambra
in un lento e pigro pomeriggio.
in un lento e pigro pomeriggio.
Giallo di sagre, di scampoli e mercanti,
di monete, di tintori, di giocolieri, di briganti,
di arabeschi ricamati per la festa dei Santi.
Giallo delle arnie, dei covoni di grano,
della Puglia più vera
perché selvaggia e fiera.
E un sole accecante, denso, straripante
che regge ogni cosa tra le sue benigne mani,
su un cielo d’ oro e di metallo
dove tutto scorre in un nebuloso fiume giallo.
Rosita Matera, 13 settembre 2018
venerdì 26 ottobre 2018
Blu
Blu
di mari profondi che riflettono cieli
in perpetuo moto,
blu di fari solitari, del peschereccio muto.
Blu di danze, di strofe e di canzoni,
di cuori disegnati a penna sui pantaloni.
Blu di stanze
chiuse a chiave per catturare cieli
in cui poter volare insieme,
senza parlare.
Blu come un sogno perenne
che respira nella tela del pittore
che si strugge ad inseguire colori e firmamento,
...tra gli iris vibra ancora il suo cuore ed il pennello.
Blu è il viaggio, la mappa, i profumi di Provenza,
blu è quel ponte sospeso sui respiri della Notte,
blu è l' attesa alla stazione di un treno che non parte.
Blu è la rapsodia di quelle note
che volano fino agli occhi delle stelle,
commuovendole nel profondo fino a farle lacrimare,
a pioggia, senza sosta, su spiagge silenziose.
Blu come la temperanza
con cui ho dipinto i pensieri ritrovati
lungo il fiume chiassoso della vita,
li ho deposti tra il cuore ed il giardino,
nello lo spazio mistico tra le nuvole e il destino,
ma solo quando io non ho pensato più
in quel giardino
é spuntato un fiore blu.
Rosita Matera, 7 settembre 2018
giovedì 25 ottobre 2018
Rosso
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Fotografia di Rosita Matera |
Rosso,
accento sui tetti delle case,
rosso come il passo intrapreso con coraggio.
Rosso
di Marte, di carte,
di biglie, di conchiglie,
di reti impigliate agli ormeggi del porto.
Rosso di passione, azione, reazione,
di un breve fotogramma rivisto in controluce.
Rosso del cuore e di quel moto che lo turba,
che scompiglia, meraviglia, infervora ed incendia.
Rosso di papaveri, di voli e fenicotteri,
di barche, di pensieri
e di quei sentieri solitari
intrisi di pioggia e di frammenti d’autunno
che danzano per i cieli di ottobre
e si confondono con gli angeli,
che con le loro ali rosse
s’ addormentano tra i rami dei ciliegi
tra un sogno infranto e uno ritrovato
in fondo alla pagina stropicciata
di un piccolo ed antico libro rosso.
Rosita Matera, 3 settembre 2018
martedì 23 ottobre 2018
Ci sono sguardi...
domenica 21 ottobre 2018
Sapemmo solo tenerci per mano
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Fotografia di Robert Doisneau |
Persi non fummo,
perché siamo foglie al vento
dello stesso ramo,
sale sparso
sulla spiaggia bianca,
scintille
di un'unica stella...
persi non fummo,
come quelle pagine
che tu strappasti
e ricomponesti
nel libro che ci vide scrivere al buio
parole eterne.
Persi non fummo,
come fuochi di paglia
che si disperdono nel vento
e si confondono col crepuscolo
senza lasciare traccia tra le pieghe della terra
persi non fummo mai,
perché sapemmo perdonarci i limiti, i fremiti,
i silenzi e le distanze,
le parole dette e non dette
rimaste a metà tra le mani,
e per questo fanno rumore.
Persi non fummo,
perché sapemmo incrociarci
come quei rami che toccano il cielo
fiorendosi accanto senza mai appassire
persi non fummo,
e come dadi gettati per caso
cademmo sempre nel modo giusto
persi non fummo
perché tra la fretta convulsa del mondo
sapemmo solo tenerci per mano.
Composta sabato 25 novembre 2017
sabato 20 ottobre 2018
Il volto del cielo
venerdì 19 ottobre 2018
Il volto della gioia
Fotografia di Henri Cartier Bresson |
"Se saprai afferrare l'attimo come una piuma che viaggia nel vento, se saprai assaporare la goccia d'acqua che ti è rimasta sul labbro, se intingerai il pennello nei colori di un prato per dipingere i tuoi pensieri, e guardare tutte le cose con un pizzico di stupore, sentirai, come una marea, la pienezza salirti nel cuore ed avrai davanti a te il volto della gioia."
Composta giovedì 6 settembre 2012
Insiemi
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Spighe - Opera d'arte di Lillomagro |
Nella spiga riposa e matura il grano
cade nella terra per donare nuova vita.
Nel cuore riposano e maturano i pensieri
si riversano nel mondo per generare nuova vita.
Nel cielo riposano e maturano le nuvole
si sciolgono in pioggia per offrire nuova vita.
La pietra rotola verso il fiume
per potergli appartenere
perché la pietra
dentro l'acqua possiede un'anima infinita.
Ogni cosa sotto il cielo
non esiste per sé stessa
ma appartiene ad altre forme, ad insiemi di elementi.
Siamo gocce che fluiscono in un mare senza fine,
la vita è quell'istante che ti guizza tra le mani.
Composta mercoledì 6 settembre 2017
mercoledì 17 ottobre 2018
Dipinto d' Autunno
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Fotografia di Rosita Matera |
Accogliero' tutto fra le mie braccia d' oro",
disse l' Autunno.
"Accogli anche noi", risposero le foglie.
E l' Autunno le raccolse una ad una
e le soffiò sul carro delle cose infinite,
quelle che non muoiono
ma tornano a verdeggiare
tra un paio di stagioni
e una manciata di settimane.
©2018 Rosita Matera
Tutti i diritti sono riservati
martedì 16 ottobre 2018
Funamboli
Migrazioni
Sui sentieri battuti dal vento
riposano le colline, sul fianco delle case,
e sui sassi, ghiandaie confondono le piume
col cielo autunnale che si tinge come piombo.
Scorrono a fiumi i colori dei campi, dal treno in corsa verso il meriggiare,
si sciolgono come rombi d'aria attraverso il vetro,
e all'orizzonte si fondono in un filo azzurro
su cui si muovono punti neri di pennello stemperati sulla tela del cielo
...sono uccelli che iniziano a migrare.
E in questo rosseggiare,
il sole brucia ancora
sulle spalle dei tronchi addormentati.
In mezzo ai granai s'ode lo stormire delle rondini
intente a rubare quell'ultimo fugace bacio dell'estate
che s'addormenta stanca
sulla schiena del maestrale.
Composta domenica 8 ottobre 2017
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