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Fotografia di Rosita Matera |
Giallo,
si scioglie come oro sulla battigia muta
sui fianchi spumeggianti
della spiaggia addormentata.
Giallo, impulso di getto
che squarcia uno schema
e lo avvolge di sole
come a mezzogiorno.
Giallo di gioia,
di giorni beati, di amori e scampagnate
e di quelle attese sperate e temute,
di gioventù che ascende
e travolge d’ improvviso.
Giallo dei rematori di Venezia,
giallo della rena,
della polvere, della spezia,
degli spartiti dei musicanti,
dei sorrisi schietti, dei sacchi dei viandanti.
Giallo
nella tela che irradia colore
fra girasoli che gridano vita.
Giallo di limoni, di mimose, di curcuma, di deserto,
di appunti di viaggio scritti a cielo aperto.
Giallo di foglie addormentate, sospese in un sogno di resurrezione,
giallo di autunno scolpito nell' ambra
in un lento e pigro pomeriggio.
in un lento e pigro pomeriggio.
Giallo di sagre, di scampoli e mercanti,
di monete, di tintori, di giocolieri, di briganti,
di arabeschi ricamati per la festa dei Santi.
Giallo delle arnie, dei covoni di grano,
della Puglia più vera
perché selvaggia e fiera.
E un sole accecante, denso, straripante
che regge ogni cosa tra le sue benigne mani,
su un cielo d’ oro e di metallo
dove tutto scorre in un nebuloso fiume giallo.
Rosita Matera, 13 settembre 2018
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