mercoledì 29 agosto 2018
Mi chiedi cos'è la Poesia
![]() |
Foto di Henri Cartier Bresson |
Sciogliersi in un abbraccio,
ascoltare il vento,
scrivere parole per non farle più scappare,
questa è Poesia
il fuoco vibrante di un tramonto,
il colore che danza sulla tela
per riempire i tuoi pensieri di Bellezza,
questa è Poesia
gocce d'argento sul vetro di attese
che scivolano piano sulle ali della speranza
umori, stagioni, alternanze del cuore
storie in frantumi ricomposte dal vento,
solchi profondi sul volto che soffre,
le mani pazienti di chi deve rifare,
le fronti stanche di chi deve sudare
le foglie increspate, la sabbia, una foto,
la lettera scritta con l'inchiostro dei sogni,
questa è Poesia
un viaggio lungo strade battute
ma illuminate da una nuova luce,
tornare, venire per poter capire
che ogni attimo è vita piena,
...raccogliere nel vento i pensieri di ieri
per ritrovarli in un giorno migliore
questa è Poesia,
la Poesia è Vita
che fluisce con ardore nei polsi e ci commuove,
la Vita è una Poesia senza la parola fine.
Composta domenica 20 agosto 2017
martedì 28 agosto 2018
Il rumore della vita
Poesia vincitrice del Premio Nazionale "Le Esperidi" I Edizione- 2011- Grottaglie (TA)
Tra incerti sorrisi adagia il passo,
cercando tra la folla
una mano di certezza
Tra incerti sorrisi adagia il passo,
cercando tra la folla
una mano di certezza
perché le mani,
lei diceva,
sono forti solamentenel coro fragoroso
dei volti della gente.
Scompiglia il vento diari e pagine,
profili di cose che cambiano fattezze.Adesso lei pensaal rumore della vitache non smette,e batte il ritmo più profondosolo tra le proprie maniperché i piedi d'argilladi uomini qualunquesi sono sciolti dentro l'acquaall'alba di un sogno vero.Il vento oggi carezzala sua chioma verso il sole.Ora lei sa stare in piediappoggiandosi a sé stessa,bianche murasu cui scrivere "la vita la decido io".
lunedì 27 agosto 2018
A quelli che pensano
Immagine del fotografo Izis Bidermanas
A quelli che pensano
che leggere sia tempo perso
perché hanno troppa fretta di arrivare,
che le parole non abbiano valore
perché sulla bilancia non pesano nulla.
A quelli che ritengono
gli uomini di un tempo ormai superati
perché non possiedono il giusto metro
per poter misurare lo spessore dell'oggi,
a quelli che darebbero schiaffi anche alle nuvole
per interrompere il loro inutile pianto.
A quelli che vorrebbero riempire il silenzio
perché è un insopportabile taglio nel suono.
A quelli che trovando un sasso, anche il più piccolo,
che d'improvviso gli sbarra la strada
lo scaraventano giù nel dirupo
senza fermarsi un poco a pensare.
A tutti quelli che pensano
che una donna
sia solo una pagina nel libro dell'uomo,
che i bambini coi loro sogni a colori
in fondo fanno solo rumore,
che nella tasca dell'uomo canuto
non sia rimasta più fantasia,
e che un fiore nasca per poi morire
senza un vero e proprio motivo.
A queste persone rispondo
che i mattoni di cui è fatto il mondo
sono stati costruiti attraverso il Pensiero
riportato sui libri che ancor oggi ci parlano,
che le parole hanno grande valore
perché hanno cambiato il volto alla Storia,
che gli uomini di un tempo hanno saputo lottare
e con la pazienza misurano l'oggi.
Che la terra, senza le nuvole
morirebbe subito d'arida assenza,
e che il silenzio è benedizione
perché fa nascere pensieri più freschi.
Che sotto il sasso, se sai guardare,
cresce l'erba di un'idea per cambiare.
Che le donne hanno un'anima grande
che contiene tutto il sapere,
che i bambini fanno rumore
per insegnarti che la Vita è splendore,
che l'uomo canuto inventa ogni giorno
un modo nuovo di vivere il Tempo
e che il fiore vive e poi muore
per esprimere il suo canto al Signore.
Composta venerdì 24 gennaio 2014
Poesie personali - da PensieriParole.it <https://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-personali/>martedì 21 agosto 2018
Tra le pagine di un libro
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Fotografia di Rosita Matera |
Tra le dita scorrono le pagine, una ad una,
seguendo in fila, in silenzio, un ordine preciso,
una sequenza numerata, di lettere dritte, in piedi,
come scolarette ognuna nel suo banco.
Tra le dita scorrono le pagine,
sulle quali
le parole,
a volte, rompono le righe,
escono dal testo
impigliandosi tra i fogli
degli appunti scritti alla rinfusa.
Tra le pagine e la polvere dei libri,
io sento il cuore, lo spirito dei tempi,
quell'odore unico e pregnante
che nessun'altro luogo al mondo
possiede e sa emanare.
Ogni libro ha una sua storia,
frammenti di memoria,
un percorso solitario
con mille luci sul sentiero:
frasi dette, lette, ridette all'infinito,
forse logore ma mai dimenticate.
Tra le dita scorrono parole,
fanno percorsi,
fanno discorsi,
fanno domande,
danno risposte
mai banali, mai uguali,
distillato di pensieri,
di strade già battute,
di esperienze già vissute,
già comprese, già enunciate,
da rivivere nel tempo
attraverso le emozioni
di chi legge parole e testo,
di chi ama il semplice gesto
della mano che ora scorre
per ritrovare l'uomo e il suo tempo,
la vita ed il suo senso
che non muore ma vive ancora
tra le pagine di un libro.
Rosita Matera, 21 agosto 2018
domenica 5 agosto 2018
Diario di bordo, 5 agosto 2018
Io non so restare fermo senza dire una parola…
ho lo spirito in tumulto, libertà è la mia bandiera.
Io non riposo mai,
non fa parte del mestiere,
ho gli occhi antichi come il mondo
dove si cela il mio sapere.
Il mio ruolo è millenario,
non conosce mai una tregua,
sono attore, saltimbanco,
il padrone della scena.
Sono stato concepito per reggere le sorti
di mille uomini, mille eventi
che sostengo sulle spalle.
Nessuno può impigliare
il mio piede nella rete,
son mutevole di natura
come le nuvole nel cielo.
Sono viaggiatore, perenne e solitario,
percorro itinerari che non hanno mai una fine;
sposto l'anima ed il cuore
senza mai cambiare porto
per tormentarmi e tormentare,
per andare e poi tornare
ma basta poco per ritrovare il mio stato di grazia:
anche un solo sasso che mi rotola sul petto,
tra vecchie lampare che si confondono con le stelle
Se non parlo, non credetemi, sto solo riflettendo
sui colori da impastare
per vestirmi all'occasione.
Ho tesori e storie antiche nel forziere dei ricordi,
ma può ascoltarle solo l'uomo
che scandaglia negli abissi
del mio occhio obnubilato.
Non son fatto per restare in un angolo di mondo
ma per fugare il vento,
la terra, i suoi deserti,
per giungere ovunque senza ostacoli o barriere.
Ulisse coi suoi compagni fidi
hanno saggiato umori aspri,
venti amari,
i miei strali
contro chi mi sfida a dadi
ma poi piega il capo e il braccio
remando incontro al mio pensiero.
Chi sono, lo so adesso che non cerco costa o nave
e che presto la mia voce al vento tra gli anfratti,
sto nel volo del gabbiano, nei fulmini e tempesta,
nel faro addormentato, nel dardo di balestra,
io sono bellezza, libertà, mistero …
io sono il Mare nel mio volto più vero.
Rosita Matera, 5 agosto 2018
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